La Neurochirurgia Oggi

TUMORI DEL SISTEMA NERVOSO

ANEURISMI E ANGIOMI INTRACRANICI

NEUROTRAUMATOLOGIA

ERNIA DEL DISCO

SISTEMA NERVOSO PERIFERICO

IDROCEFALO

CRANIOSTENOSI

NEUROCHIRURGIA FUNZIONALE

 

 

TUMORI DEL SISTEMA NERVOSO 

E' fondamentale la distinzione tra tumori maligni e benigni. Molte forme sono al limite. E’ possibile effettuare il prelievo di una particella di tumore, per la tipizzazione, mediante la stereotassi che consente, attraverso un semplice foro di trapano, di guidare con precisione millimetrica una piccola sonda, nel punto prescelto, sulla base di coordinate trigonometriche. La tecnica microneurochirurgica consente l’asportazione radicale anche in tumori con localizzazione “difficile” eliminando o riducendo di molto i possibili danni al tessuto nervoso. La radiochirurgia può distruggere con radiazioni ionizzanti convogliate stereotatticamente piccoli tumori profondi non accessibili. Nuove tecniche chemioterapeutiche vengono sperimentate. Non si immagina che un tumore, come un meningioma, un neurinoma, un emangioblastoma, un astrocitoma, etc possono essere radicalmente asportati con guarigione definitiva richiedendo in tutto una degenza di poco più di una settimana senza che restino tracce apprezzabili dell’intervento. Lo stesso vale per i tumori spinali come meningiomi o neurinomi che, operati in tempo, conducono alla completa scomparsa di gravi paralisi in forma di tetraparesi o paraparesi con recupero di normale motilità e deambulazione.

F.A.Q. sui tumori del sistema nervoso

 

ANEURISMI E ANGIOMI INTRACRANICI 

Gli aneurismi sono piccole dilatazioni delle arterie intracraniche, per lo più su base congenita. Sotto l’azione della pressione arteriosa possono rompersi provocando un’emorragia intracranica subaracnoidea o  un ematoma. Spesso è necessario un intervento d’urgenza per evacuare l’ematoma e chiudere l’aneurisma con una clip metallica. L’aneurisma deve essere comunque chiuso perché altrimenti tenderebbe  a risanguinare. La tecnica microchirurgica ha enormemente migliorato i risultai sotto ogni aspetto e consente di eseguire l’intervento con notevole sicurezza. Si va sempre più affermando il trattamento dell’aneurisma mediante trombizzazione interna indotta dall’introduzione di fili metallici attraverso un cateterismo arterioso (arteria femorale). Anche l’angioma, che è un groviglio di arterie e vene, simile a un gomitolo, congenitamente presente come malformazione vascolare nel cervello, si può rompere provocando emorragie cerebrali con gravissime conseguenze. L’angioma viene egregiamente eliminato con la microchirurgia. In alternativa o in concomitanza vengono impiegate l’embolizzazione e la radiochirurgia stereotessica.   

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NEUROTRAUMATOLOGIA 

Si sono fatti enormi progressi nella “stabilizzazione” della colonna vertebrale lesa o deformata da un trauma. Si mettono in opera delle vere “sostituzioni” di vertebre con innesti ossei o protesi in metallo (titanio). Nei traumi cranici è nota l’importanza della tempestività dell’intervento neurochirurgico nei casi di ematoma intracranico. Molto migliorati gli interventi di plastica cranica in certe fratture sia della convessità che della base. La terapia intensiva ha cambiato la prognosi nei gravi traumi cranio-encefalici con stato di coma 

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ERNIA DEL DISCO 

L’ernia del disco, cervicale o lombare, è un malattia che tende a  guarire spontaneamente in un gran numero di casi. Tuttavia quando intervengono complicazioni neurologiche o la malattia si prolunga, l’unica soluzione è quella di un intervento neurochirurgico che deve essere il meno aggressivo e demolitivo possibile sulla basi di un assoluto rigore nelle indicazioni e nell’esecuzione. La microchirurgia consente una minimizzazione del trauma chirurgico con accorciamento dei tempi di degenza e assenza di dolori post-operatori : in media la degenza è di 3 giorni per l’ernia del disco cervicale, e di 2 giorni per quella lombare che può anche essere eseguita in day-hospital senza anestesia generale.  

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Ernia del Disco

Risonanza Magnetica